Semplice è meglio, se funziona
Ivrea Observatory non parte con una piattaforma complessa. La prima architettura è volutamente diretta: sensori, ESP32, endpoint di ingest, database MySQL e pagine PHP.
Questa scelta riduce il rumore tecnico. Prima bisogna raccogliere dati affidabili e mostrarli bene. Solo dopo ha senso complicare lo stack.
Il ruolo degli ESP32
Gli ESP32 sono nodi leggeri dedicati ai sensori. Leggono i valori, mantengono uno stato locale, espongono una piccola pagina diagnostica e inviano i dati al backend.
Ogni nodo deve poter essere controllato: uptime, RSSI, ultimo invio, stato sensore. La sensoristica domestica diventa fragile quando non si sa se il problema è il sensore, il Wi-Fi, l’alimentazione o il backend.
PHP come scelta pragmatica
PHP non è scelto per moda, ma per pragmatismo: è già disponibile sull’hosting, si integra facilmente con MySQL e permette di costruire pagine dinamiche senza introdurre troppa infrastruttura.
La dashboard è server-rendered, leggera, aggiornata automaticamente e facile da pubblicare.